Ciclovia del Gran Paradiso
Circa dodici chilometri lungo il torrente Orco, dai Piani di Sparone a Rosone.
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Il Lotto 1 della ciclopista a scopo turistico «Cavalcando e pedalando» collega Sparone e Locana, per conto dell'Unione Montana Gran Paradiso e dei Comuni interessati. Circa dodici chilometri lungo il torrente Orco, dalla frazione Piani di Sparone, al ponte sul torrente all'incrocio con la frazione Bisdonio, fino al campo da calcio della frazione Rosone di Locana, passando per Feilongo, i campi della frazione Praie, i nuclei urbani di Verne e Foero, la frazione Nusiglie, poi Fornello, Pratolongo e Chiosa. Il tracciato corre in prevalenza su terreno sterrato, con alcuni tratti in asfalto. Lungo il percorso ci sono edifici rurali, cascine e un potabilizzatore SMAT in costruzione, anch'esso finanziato dal PNRR, destinato al trattamento delle acque delle dighe del Gran Paradiso. L'opera rientra nel Progetto D4 del Piano della Green Community SINERGIE IN CANAVESE, finanziato dal PNRR nella misura M2C1|3.2 Green Communities. Il progetto definitivo-esecutivo, a firma dell'ing. Davide Munari, è datato 30 novembre 2024 e segue uno studio di fattibilità sullo stesso tratto. I lavori sono in fase di completamento.
La sfida
Su alcuni tratti ciclisti e cicloturisti pedalavano già, e il progetto nasce per metterli in sicurezza riqualificando il percorso esistente e alleggerendo il traffico della SP 460 che corre sull'altra sponda del fiume. Il tracciato è in prevalenza sterrato, con qualche tratto in asfalto, e i due casi ricadono sotto articoli diversi del Codice della Strada, per cui è servita una soluzione normativa distinta per ciascuno. La pendenza resta contenuta, con una media dell'1% e punte isolate del 10%, e il percorso non interessa vincoli ambientali o paesaggistici.
Il nostro approccio
Sui tratti asfaltati sono state realizzate corsie ciclabili ai sensi dell'art. 3, comma 12-bis, del Codice della Strada, che fanno parte della carreggiata, sono parzialmente sormontabili dai veicoli e richiedono una segnaletica specifica, orizzontale e verticale. Sui tratti sterrati la soluzione adottata è quella degli itinerari ciclopedonali su strade F-bis, previsti dall'art. 2 del Codice della Strada.


